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Paragrafo 6 . Oltrepassare i limiti.
     
Kant  ha  cos ricostruito un sistema, un edificio all'interno  del
quale  porre  e affrontare con un criterio unico e omogeneo  (l'uso
critico della ragione) tutti i problemi tipici della filosofia:  la
conoscenza e la morale, l'arte e la politica. Ma il nuovo  edificio
kantiano,  a differenza della Scuola di Atene di Raffaello,  non  
chiuso  da  una  volta  geometricamente e  perfettamente  definita:
estremamente articolato e rigorosamente strutturato al suo interno,
esso  aperto verso l'infinito, un infinito che, prima di tutto,  
dentro l'uomo.
     Il criticismo  la filosofia delle facolt e dei limiti. Kant,
dopo aver posto il soggetto al centro della sua riflessione, gli ha
costruito  intorno  una serie di cerchi concentrici,  ciascuno  dei
quali  rappresenta  l'ambito di azione di una  facolt  umana:  nel
primo,  delimitato  dal  mondo fenomenico, opera  l'intelletto  che
produce  la  conoscenza scientifica (giudizio  teoretico);  al  suo
esterno  il  cerchio del noumeno in cui la ragione detta  le  norme
della  morale (imperativo categorico); fra i due un'area intermedia
in cui il sentimento si muove liberamente fra i dati sensibili e le
idee  ed  esprime  il  bello  e l'armonia  della  natura  (giudizio
riflettente);  ma anche al di l della sfera del noumeno  la  mente
trova  uno spazio in cui muoversi: la religione razionale e,  oltre
ancora, la religione rivelata e il mistero.
     A  differenza di Locke e dell'empirismo, sembra che Kant ponga
dei  limiti  che  non precludono il loro superamento,  ma  anzi  lo
favoriscano.  Del  resto  il concetto di  limite  contiene  al  suo
interno anche quello di "al di l": un confine ha sempre due  lati,
al  di  l  del muro o della siepe  possibile trovare  l'infinito.
Naturalmente  - e questa  la novit fondamentale  di  Kant  -  non
tutta la mente umana pu proiettarsi verso l'infinito e il mistero:
se  lo  facesse  l'intelletto,  con la  pretesa  di  conoscere,  si
ricadrebbe  immediatamente  nelle fantasticherie  della  metafisica
tradizionale. Per questo  essenziale la dottrina delle facolt: la
conoscenza  a un certo punto deve arrestarsi, ma - come sappiamo  -
conoscere  e  pensare sono due cose diverse: cos il  pensiero  pu
andare  oltre. Forse - ha scritto un grande filosofo del  ventesimo
secolo  -  si pu tracciare un limite all'espressione dei pensieri,
ma non al pensiero(136).
